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Procura di Siracusa iscrive 10 persone
nel registro degli indagati
Morti bianche, nuovo monito di Napolitano
«Occorre affrontare questa piaga».
A Messina funerali dell'operaio morto sabato
in un cantiere sull'autostrada Siracusa-Catania.
MESSINA - Nuovo appello di Giorgio Napolitano
contro le «morti bianche. Occorre «affrontare senza indugio
e con il massimo impegno questa piaga» ha detto il presidente
della Repubblica rivolgendosi alle istituzioni nel giorno dei funerali
di Antonio Veneziano, l'operaio messinese di 28 anni morto sabato scorso
nel crollo di un ponteggio del cantiere sull'autostrada Siracusa-Catania.
L'ULTIMO SALUTO ALL'OPERAIO MORTO SABATO Una folla commossa ha dato
l'ultimo saluto al giovane rimasto vittima dell'incidente di sabato
in un cantiere siciliano. Centinaia di messinesi si sono stretti attorno
alla madre della vittima, ai due fratelli e alla sorella. Poche le autorità
presenti, assenti il sindaco, il presidente delle Provincia e i rappresentanti
del governo, mentre hanno partecipato gli esponenti delle segreterie
provinciali e regionali di Cgil, Cisl e Uil che hanno rilanciano il
tema della sicurezza sul lavoro. Dopo il funerale, la bara trasportata
a mano dagli amici d'infanzia dell'operaio e dai colleghi, per volontà
dei familiari è stata portata prima della tumulazione nel quartiere
popolare di Provinciale, nella casa in via degli Angeli per l'ultimo
saluto agli amici del quartiere. La bara era preceduta dalla corona
con la bandiera tricolore inviata dal presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano.
LE INDAGINI La Procura della Repubblica di Siracusa ha iscritto dieci
persone nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sul crollo
in uno dei cantieri dell'autostrada Catania-Siracusa in cui sabato scorso
è morto un operaio e altri 14 sono rimasti feriti. I reati ipotizzati
dai magistrati sono disastro colposo e omicidio colposo. Secondo quanto
si è appreso l'iscrizione sarebbe un atto tecnico dovuto per
il proseguo delle indagini.
28 giugno 2006
corriere.it
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