| La Gilberto
Bianchini & C. sas , occupandosi della Salute e della Sicurezza
sul Lavoro, ma anche della qualità ambientale, ha ritenuto di aderire
alle politiche ambientali per uno sviluppo sostenibile, nel suo piccolo
di limitare l'uso della carta "vergine" per la riproduzione e
stampa dei numerosi documenti e valutazioni dei rischi, proponendo ai propri
clienti la scelta alternativa della carta riciclata, certi di poter in tal
modo contribuire alla sostenibilità ambientale ed alla tutela e rispetto
dell'ambiente.
Cos'è
la carta riciclata
La carta prodotta con maceri, refili di stampa, resi di giornali o riviste,
scatoloni o cartonaggi in genere ecc., cioè senza
l'utilizzo di pasta di legno o cellulosa vergini. L'impiego, ove
possibile, di queste materie prime derivanti da prodotti cartacei già
utilizzati permette di limitare l'utilizzo di materie prime derivanti
dal legno ai soli usi in cui è richiesta una migliore qualità,
una maggiore resistenza della carta o un migliore grado di bianco. Diminuendo
la necessità di legno, si evita un ulteriore disboscamento, salvaguardando
in tal modo gli eco-equilibri, ed inoltre, il riutilizzo dei maceri limita
il ricorso allo smaltimento degli stessi nelle discariche, con intuibili
risparmi economici per la collettività.
Il seguente
è un articolo tratto dal sito ufficiale di Greenpeace, riferito
ad un progetto internazionale per quanto riguarda l'editoria
su grande scala.
140.000 chilometri quadri di foresta tropicale scompaiono ogni anno
e l'industria delleditoria ha delle responsabilità precise
in proposito. La richiesta fatta alle aziende dagli scrittori è
quindi quella di spostare tutta o parte della loro produzione su carta
riciclata o su carta certificata Forest Stewardship Council - FSC.
I risultati ottenuti in Canada, il primo a partire dei paesi coinvolti
nel progetto, sono davvero buoni: venti case editrici hanno aderito alliniziativa,
è stato registrato un alto gradimento dei lettori che, per oltre
l80%, dichiarano di preferire lacquisto di libri in carta
riciclata, anche se con un amento del 5% sul prezzo, 45 scrittori hanno
firmato lappello,1.500.000 libri sono stati stampati su carta riciclata,
è stata ottima la risonanza mediatica, con articoli anche sulla
stampa internazionale. Oggi 67 editori canadesi si sono impegnati ad usare
solo carta di provenienza pienamente sostenibile. Tra essi la famosa Penguin.
Questa scelta ha creato un incremento del 60% della carta riciclata post-consumo,
e si aspetta a breve un vero e proprio boom della carta certificata FSC.
In Canada tutti i titoli di Harry Potter, sono pubblicati su carta che
non comporta labbattimento di alberi secolari e secondo una stima
di Greenpeace, tra i promotori di questa campagna,
dal 2001 ad oggi sono stati salvati in questo modo
12.000 alberi.
L'Italia è purtroppo uno degli ultimi paesi europei nel riutilizzo
della carta. La nostra industria cartaria utilizza di preferenza cellulosa
vergine a fibra lunga che proviene dall'abbattimento di alberi millenari
a crescita lenta. Questa risorsa, essendo considerata la più economica
e adatta per carte sottili e resistenti, rappresenta attualmente il maggior
ostacolo allo sviluppo del riciclaggio. Sono pochissime le cartiere che
si sono spostate sul riciclato e solo alcune catene della grande distribuzione
hanno adottato alcune linee "ecolabel", certificazione che garantisce
sull'uso di fibre riciclate ma, purtroppo, non sulla provenienza delle
materie prime: anche la carta riciclata, infatti, contiene una piccola
percentuale di fibre vergini necessarie alla riproduzione del prodotto
nel tempo, ed è facile che tali fibre provengano dalle ultime foreste
primarie, quelle nelle quali l'ecosistema è ancora intatto e sopravvivono
numerose specie animali in via d'estinzione.
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